La cybersecurity è diventata una priorità concreta anche per le aziende del territorio marchigiano, dopo che per anni si è pensato si trattasse ad un problema relativo solo alle grandi multinazionali straniere. Sempre più imprese di Ancona e provincia stanno affrontando problematiche legate alla sicurezza informatica, alla protezione dei dati e alla continuità operativa.

Con l’introduzione della Direttiva NIS2, il tema diventa ancora più strategico. Le nuove normative europee sulla cybersecurity, infatti, richiedono maggiore attenzione alla protezione delle infrastrutture IT, delle reti aziendali e dei sistemi digitali utilizzati ogni giorno dalle imprese.

Per molte PMI del nostro territorio non si tratta solo di rispettare nuove regole, ma di evitare blocchi operativi, perdita di dati e danni economici causati da attacchi informatici sempre più sofisticati.

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Cybersecurity nelle Marche: un tema sempre più centrale

Le aziende della provincia di Ancona operano in settori altamente strategici che spaziano dalla manifattura al turismo, passando per la logistica e l’industria. Queste realtà utilizzano quotidianamente software gestionali, reti aziendali, sistemi cloud e strumenti digitali che devono essere protetti in modo adeguato.

Molte PMI locali, però, utilizzano ancora infrastrutture IT datate o poco monitorate. Server obsoleti, backup insufficienti e reti Wi-Fi aziendali non protette rappresentano vulnerabilità concrete che possono essere sfruttate dai cyber criminali.

Un singolo attacco ransomware può infatti bloccare la produzione, impedire l’accesso ai dati aziendali e causare fermi operativi molto costosi.

Cos’è la Direttiva NIS2 e cosa prevede per le aziende

La Direttiva NIS2 è la nuova normativa europea sulla sicurezza informatica che punta a rafforzare la protezione digitale delle aziende considerate essenziali o strategiche.

Anche molte PMI di Ancona e provincia potrebbero essere coinvolte direttamente o indirettamente, soprattutto se lavorano come fornitori di aziende più strutturate.

La normativa richiede alle imprese di adottare misure concrete per:

  • ridurre il rischio informatico;
  • proteggere i dati aziendali;
  • garantire continuità operativa;
  • prevenire interruzioni dei servizi.

Cosa prevede la normativa NIS2 a livello legale

La Direttiva NIS2 è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo 138/2024, entrato ufficialmente in vigore il 16 ottobre 2024. Da quel momento è iniziata la fase di adeguamento per le aziende coinvolte dalla normativa.

Nel 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha avviato la fase operativa inviando le notifiche alle imprese rientranti nel perimetro NIS2. Le aziende considerate “essenziali” o “importanti” devono ora dimostrare di adottare misure concrete di sicurezza informatica.

Dal punto di vista pratico, la normativa richiede:

  • gestione del rischio informatico;
  • protezione delle reti aziendali;
  • sistemi di backup e disaster recovery;
  • controllo degli accessi e autenticazione MFA;
  • monitoraggio degli incidenti cyber;
  • continuità operativa;
  • formazione del personale;
  • procedure per notificare rapidamente eventuali attacchi informatici.

La NIS2 introduce inoltre una forte responsabilità diretta del management aziendale, in quanto gli amministratori devono essere in grado di dimostrare di aver adottato misure adeguate per la protezione dell’infrastruttura IT aziendale.

Per molte aziende di Ancona e provincia questo significa iniziare un percorso concreto di verifica della propria sicurezza informatica, soprattutto se operano nei settori manifatturiero, logistico, servizi digitali o industriali.

Ci sono sanzioni con la NIS2?

La risposta è sì. La normativa prevede sanzioni amministrative molto elevate per le aziende che non rispettano gli obblighi previsti.

Per i soggetti considerati essenziali, le multe possono arrivare fino a 10 milioni di euro oppure al 2% del fatturato globale annuo. Per i soggetti importanti sono previste comunque sanzioni milionarie proporzionate alla gravità delle violazioni.

Oltre alle sanzioni economiche, l’ACN può:

  • effettuare controlli e ispezioni;
  • richiedere adeguamenti obbligatori;
  • imporre misure correttive;
  • contestare responsabilità agli organi direttivi.

La NIS2 non deve essere vista solo come un obbligo normativo, ma come un tema strategico per la protezione e la continuità del business aziendale.

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Perché le PMI di Ancona sono sempre più esposte agli attacchi informatici

Molte piccole e medie imprese pensano di non essere un bersaglio interessante, al contrario, i cyber criminali colpiscono spesso proprio le aziende più piccole perché mediamente meno protette.

Le minacce informatiche più diffuse per le aziende includono:

  • phishing tramite e-mail;
  • ransomware;
  • furto di credenziali;
  • attacchi alle reti aziendali;
  • violazioni dei server.

Nella provincia di Ancona, così come nel resto delle Marche, molte aziende gestiscono dati sensibili, documenti tecnici, ordini clienti e sistemi produttivi che rappresentano un obiettivo di valore per i malintenzionati.

Inoltre, lo smart working e l’utilizzo di servizi cloud hanno ampliato i possibili rischi rendendo fondamentale il monitoraggio continuo dell’infrastruttura IT.

Le misure fondamentali per proteggere un’azienda

Per adeguarsi alle nuove esigenze di sicurezza informatica non basta installare un antivirus, men che meno se si tratta di un software gratuito pensato per uso domestico. Serve una strategia completa e professionale che coinvolga tutta l’infrastruttura aziendale.

Protezione della rete aziendale

Firewall professionali, segmentazione della rete e monitoraggio del traffico aiutano a prevenire le intrusioni e gli accessi non autorizzati. Una rete aziendale sicura è il primo passo per proteggere dati e dispositivi.

Backup e disaster recovery

Molte aziende scoprono troppo tardi che i backup non ci sono o non funzionano correttamente, per questo motivo è importante implementare sistemi di backup verificati e piani di disaster recovery che consentano di ripristinare rapidamente i dati in caso di incidente.

Controllo accessi e autenticazione

Password deboli e accessi condivisi aumentano notevolmente il rischio di violazione, soprattutto in ambito aziendale.

L’autenticazione a più fattori (MFA) e la gestione controllata degli utenti rappresentano oggi standard fondamentali per la sicurezza informatica aziendale.

Formazione del personale

Anche il comportamento dei dipendenti è determinante, in quanto molti attacchi iniziano tramite e-mail di phishing o allegati malevoli aperti inconsapevolmente. Formare il personale significa ridurre drasticamente il rischio di errore umano.

I segnali che indicano un’infrastruttura IT vulnerabile

Molte aziende di Ancona e provincia sottovalutano alcuni problemi che possono diventare critici nel tempo. Tra i segnali di un’infrastruttura IT vulnerabile alle insidie dei malintenzionati, troviamo:

  • computer molto lenti;
  • reti Wi-Fi instabili;
  • backup non controllati;
  • server datati;
  • software non aggiornati;
  • assenza di monitoraggio continuo.

Perché affidarsi a un partner IT locale

Per una PMI marchigiana avere un partner IT presente sul territorio rappresenta un vantaggio importante, in quanto offre un supporto tecnico specializzato in diverse fasi. Ad esempio, consente di analizzare l’infrastruttura esistente per individuare le vulnerabilità, ma anche di migliorare la sicurezza della rete implementando backup e sistemi di protezione. Inoltre, solo un supporto locale garantisce assistenza rapida in caso di problemi.

La cybersecurity oggi non è più solo un tema tecnico, ma una componente strategica per la crescita e la stabilità dell’azienda.

L’impatto della direttiva NIS2 sulle aziende marchigiane

La Direttiva NIS2 sta cambiando il modo in cui le aziende devono affrontare la sicurezza informatica. Anche le PMI di Ancona e provincia devono iniziare ad investire nella protezione delle proprie infrastrutture IT per ridurre i rischi e garantire continuità operativa.

Migliorare la cybersecurity aziendale è fondamentale per proteggere dati, clienti, produttività e reputazione: agire oggi permette di affrontare con maggiore sicurezza le sfide digitali dei prossimi anni.

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